Le migliori ciclabili sulle vecchie ferrovie d’Italia

Pedalare le ferrovie abbandonate è un viaggio nel tempo.

 

Le ciclabili sulle vecchie ferrovie italiane sono da sempre una passione per me. Ad ogni viaggio per volontà o casualità mi ritrovo ad affrontarne qualcuna. In molti casi sono itinerari riconvertiti a percorsi ciclabili, per altri  invece mantengono un aspetto selvaggio che spesso richiede una certa attenzione nel percorrerle.

In questi anni, di vecchie ferrovie ne ho percorse ovunque. Dall’estremo nord alla parte più meridionale della nostra splendida penisola. Scegliere le migliori 5 ciclabili sulle vecchie ferrovie non è stato semplice. Il primo criterio adottato nella scelta è stata l’emozione che mi hanno regalato. Subito dopo ne ho valutato le facilità di percorrenza. Punto!

L’Italia custodisce un patrimonio di vecchie ferrovie abbandonate inestimabile, in pianura o montagna che sia. Sono il retaggio di un sistema di mobilità costruito tra il XIX e il XX secolo. Per molti lascito di un passato superato, per altri invece sono oggi strumento di una “nuova” mobilità. Il Meridione d’Italia e le Isole ne conservano ancora molti tratti.  Alcuni intatti, ma troppo spesso inevitabilmente inglobati in nuove strade o scomparsi nelle campagne coltivate.

Difficile stilare una classifica. In Sicilia ricordo perfettamente l’apparire improvviso dei ruderi di antichi viadotti ferroviari in mezzo ai campi o ancor di più abbarbicati sui pendii delle montagne sicule. La Sardegna mi ha regalato un percorso tanto selvaggio quanto meraviglioso sul sedime di una ferrovia abbandonata nel Sulcis. Imponenti viadotti e gallerie scavate tra la macchia mediterranea mi sono entrati nel cuore. In Umbria la scoperta della meraviglia della Spoleto Norcia, opera ingegneristica straordinaria per l’epoca, mi ha stregato per la bellezza dei luoghi attraversati e poi feriti dal terremoto di un lustro fa.

La Lunga Via delle Dolomiti, a cavallo tra Alto Adige e Veneto, regala un percorso sull’ex ferrovia Calazo-Cortina-Dobbiaco che toglie il fiato per il panorama Dolomitico.  E non per ultima, anche se vicina a casa, il percorso della Vecchia Ferrovia della Val di Fiemme. Una Vecchia ferrovia trasformata in ciclabile, che collega la Valle dell’Adige alla Val di Fiemme che scollina a oltre 1000m di quota.

Oggigiorno le ciclabili sulle Vecchie Ferrovie sono oramai una costante nel panorama del cicloturismo in Italia, ma non tutti le conoscono o le riconoscono in viaggio. Pedalare una ferrovia dismessa è un viaggio a ritroso nel tempo, dove spesso mi sorprendo del livello ingegneristico delle opere. Ma soprattutto è un gran nutrimento per la mia fantasia che vola,  immaginando donne e uomini di tempi ormai perduti viaggiare nel loro quotidiano.

Vi racconto le più belle tra quelle che ho pedalato, in assoluto ordine casuale e non di “classifica”.

 

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Ciclabile della vecchia ferrovia Spoleto Norcia

La bellissima Umbria è la custode di questo piccolo gioiello di ingegneria che fu a suo tempo la Ferrovia Spoleto Norcia. Da Spoleto a Norcia questo percorso che ripercorre nella quasi totalità l’originale ferrovia è un tripudio di gallerie, viadotti e trincee. La Valnerina poi vi sorprenderà per la sua bellezza e per i meravigliosi borghi medievali arroccati su quegli improbabili pendii. Il terremoto degli scorsi anni ha reso impraticabile alcune tratte del percorso, ma il loro recupero è oggi imminente.

L’articolo completo e la traccia gps scaricabile della Spoleto Norcia puoi trovarli  cliccando QUI

 

Vecchia Ferrovia del Sulcis

Sardegna, Sulcis… Difficile per me parlare di questa vecchia ferrovia senza un tuffo al cuore. Ammetto che di tutti i percorsi ciclabili sulle vecchie ferrovie questa è per me la più bella. Bellezza dettata dall’ambiante selvaggio, immerso nella macchia mediterranea lungo il tratto più spettacolare. Da Siliqua a Terrubia è un susseguirsi di gallerie e imponenti viadotti di inizio ‘900,  immersi tra i profumi dei lentischi e dei mirti.

Purtroppo questo tratto di ex ferrovia non è mai stata recuperato, il fondo sterrato corre spesso sul sedime originale della vecchia ferrovia. Per cui non si tratta di un percorso “ufficiale”. Solo nel tratto da Tratalias a Sant’Antioco la Vecchia Ferrovia del Sulcis è stata trasformata in una bellissima pista ciclabile che lambisce le meravigliose saline di Sant’Antioco.

L’articolo completo e la traccia gps scaricabile della vecchia ferrovia del Sulcis puoi trovarli cliccando QUI

 

 Ciclabile della Vecia Ferovia dela Val di Fiemme

A cavallo tra le Provincie Autonome di Trento e Bolzano ecco un’altro capolavoro di ferrovia tra le montagne. Partenza da Ora in Valle dell’Adige e arrivo a Cavalese dopo aver scollinato a Passo San Lugano a quota 1097m. La successiva discesa verso Cavalese lascia spazio ad una bella ciclabile tra i boschi di larice. Qui la Vecia Ferovia  è stata trasformata in strada privinciale, ma nessun timore, la bellezza della ciclabile vi ricompenserà abbondantemente. La Vecia Ferovia è stata per molti anni tatto di una delle più belle Gran Fondo di Mtb del panorama nazionale. Da qualche anno sostituita da un bellissimo raduno cicloturistico non agonistico.

L’articolo completo e la traccia gps scaricabile della Vecia Ferovia della Val di Fiemme puoi trovarli cliccando QUI

 

 Lunga Via delle Dolomiti Cortina – Dobbiaco

Ex ferrovia che si snoda tra le Dolomiti Ampezzane e quelle Pusteresi. Questa vecchia ferrovia (oggi ciclabile estate e pista da sci di fondo in inverno)  ammalia tutti i ciclisti che la percorrono per la bellezza dei luoghi immersi tra le cime dolomitiche venete e altoatesine. Da Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco sarà un tripudio di gallerie, boschi d’abeti, laghi alpini e panorami da togliere il fiato.

La pista ciclabile sulla vecchia ferrovia, nel suo percorso naturale, continua fino a Calazo di Cadore. Ma per quel che posso consigliare il tratto Cortina – Dobbiaco è di sicuro il più suggestivo dell’intera ex ferrovia.

L’articolo completo e la traccia gps scaricabile della ciclabile Cortina Dobbiaco puoi trovarli cliccando QUI

 

 Vecchia ferrovia Sambuca di Sicilia

Ci spostiamo in Sicilia. Terra ricca come poche di ferrovie abbandonate. La Vecchia Ferrovia Castelvetrano-Sambuca-Burgio l’ho pedalata durante la mia Sicily Divide. Un percorso completamente sterrato davvero suggestivo nel cuore di una Sicilia che sembra il degno set di qualche film western. Quante volte su questo percorso mi sono immaginato una locomotiva a vapore passare sbuffando col suo pinnacolo di fumo.

Questa vecchia ferrovia è oggi oggetto di trasformazione in percorso ciclabile. Attualmente ancora tutta su sterrato mantiene lungo il percorso i ruderi dei qualche vecchia stazione e un bellissimo viadotto con galleria nei pressi di Burgio.

L’articolo completo e la traccia gps scaricabile della Sicily Divide puoi trovarli cliccando QUI