Trasportare la bici in viaggio

Spedire o trasportare la bici per un viaggio?

Appunti di esperienze personali

 


In questo articolo
Trasportare la bici in treno
Imbarcare la bici in aereo
Spedire la bici con corriere

 

 

Uno dei grandi quesiti di ogni cicloviaggiatore: come trasportare la bici in viaggio. Cosa semplice quando la partenza è vicino o da casa, ma se ci si deve spostare in treno o in aereo trasportare la bici potrebbe complicarsi un pò. Nulla di impossibile da risolvere, basta un pizzico di tempo e di organizzazione ed il vostro cicloviaggio potrà cominciare in tutta tranquillità. Ormai nella mia esperienza ho avuto modo di sperimentare diversi modi per trasportare la bici e di seguito ve li illustrerò sperando di dissipare qualche vostro dubbio in merito.

Naturalmente queste mie considerazioni sono frutto di esperienze personali e non pretendono di essere il Verbo assoluto. Sono tante e molteplici le variabili nell’organizzazione di un cicloviaggio, non trascurabile quella di carattere economico che spesso ha davvero un grande peso in merito alla decisione su come trasportare la bici in viaggio. In questo breve articolo prendo in considerazione tre diverse ipotesi di trasporto bici in viaggio, che corrispondono alle mie principali esperienze in merito: il trasporto in treno, l’imbarco in aereo e la spedizione tramite corriere.



Trasportare la bici in treno

Trasportare la bici in viaggio utilizzando la soluzione treno è in assoluto una delle scelte più gettonate dai cicloviaggiatori. É anche una delle situazioni che spesso creano i maggiori disagi in quanto la nostra rete ferroviaria ad oggi non è ancora del tutto bikefriendly!  Tecnicamente il trasporto della bici chiusa in una sacca (dimensioni max 120x80x45 cm) è consentito gratuitamente su qualsiasi tipologia di treno in Italia.

La sacca, altro argomento topic. Le alternative sono due.  Una sacca specifica per il trasporto: si trova nei negozi di articoli sportivi e permette comodamente di alloggiare il telaio smontando solo le ruote.  Questa soluzione è ottima in caso di viaggi point to point. Magari alloggiando la prima e l’ultima notte nello stesso Hotel, B&B etc… difficilmente si rifiuteranno di conservarvela. Un pò più complesso doversela portare appresso (anche se sul mercato si trovano sacche dall’ingombro ridottissimo).  Seconda alternativa la “sacca fai da te”: sacchi per la spazzatura, pluriball e nastro isolante. In questo caso potrete liberarvi dell’ingombro smaltendolo nei rifiuti, con il solo lavoro di dover recuperare il materiale se dovrete reimballare la bici per il ritorno. Leggermente più complesso l’imballaggio che spesso obbliga a smontare anche manubrio e cambio.

Le regole per caricare la bici in treno variano a seconda si tratti di trasporto regionale, a lunga percorrenza o treni internazionali. Ma entriamo un pò nello specifico:

Treni regionali

Il trasporto bici è consentito sui treni regionali con apposita indicazione, previo il pagamento di un supplemento bici da acquistare contestualmente al proprio biglietto (€3,50). Vale anche in questo caso la possibilità di trasportare gratuitamente la bici smontata in una sacca dalle dimensioni massime di 120x80x45 cm. Resta sempre valida la facoltà del personale di viaggio di impedire il trasporto bici qualora i posti assegnati per le bici siano esauriti o in qualunque altro caso questo si possano creare problemi al normale svolgersi del servizio di trasporto. Inoltre ricordate che per gruppi numerosi è obbligatoria oltre al supplemento la concessione dell’autorizzazione del gestore del servizio da richiedere almeno 7 giorni prima del viaggio.

Il trasporto su treni locali è in assoluto la soluzione più economica di tutte, ma personalmente mi sento di consigliarla per tragitti di breve o media percorrenza, per le numerose incognite e disservizi ancora all’ordine del giorno. Ricordo bene quanto successo negli ultimi km del mio Sulcis Bikepacking dove ho dovuto letteralmente pregare il capotreno per farmi salire con la bici.

Treni a lunga percorrenza

In questo caso si parla dei treni a percorrenza nazionale quali Italo, Freccirossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity. Per quanto riguarda questi tipi di treni sono accumunati da un’unica regola: l‘obbligo di trasportare la bici smontata in apposita sacca con dimensioni max 120x80x45 cm. In questo caso il trasporto è gratuito, ma attenti alle dimensioni: sui Frecciarossa e Frecciaargento lo spazio per i bagagli è ridotto all’osso. Sui Frecciabianca è un pochino più semplice ma vi costringe a parcheggiare la borsa ad inizio o fine carrozza. Tenete conto quando comperate il biglietto. Stesse regole valgono per gli Intercity. Per Italo invece è necessario prenotare il trasporto bici all’atto della prenotazione del biglietto e informarsi se la propria bici risulta tra quelle ammesse al trasporto sempre chiusa in sacca.

Su alcuni treni Intercity  sono state attivate alcune carrozze adibite al trasporto bici montate. Sono solo 6 posti per ogni treno, ma l’obbiettivo di Trenitalia sembra quello di voler attrezzare tutta le rete Intercity d’Italia entro la fine del 2021. Attualmente la situazione è questa:

Attualmente il servizio è già disponibile su:

  • 8 treni giornalieri da/per Roma-Reggio Calabria;
  • 2 treni giornalieri da/per Roma- Salerno.
  • 4 treni giornalieri da/per Roma-Ancona e 2 treni da/per Roma-Perugia;
  • 2 treni giornalieri da/per Roma-Bari, 6 treni da/per Roma-Taranto di cui 2 periodici del fine settimana
  • 2 treni da/per Roma-Firenze
  • 4 treni giornalieri da/per Trieste e 2 treni giornalieri da/per Roma-Ventimiglia
Treni Internazionali

Anche in questo caso la bici può essere trasportata come bagaglio smontata in una sacca. Su alcuni treni è anche possibile il trasporto dedicato per bici non smontate. Ma in questo caso il supplemento bici va acquistato direttamente sul sito del gestore straniero in quanto Trenitalia non vende questa particolare opzione.


 

Imbarcare la bici in aereo

Questa soluzione è tra le più complesse per trasportare la bici in viaggio. Le regole e i costi cambiano a seconda delle compagnie aeree, e spesso non risulta semplice rispettare i limiti di misura e peso del bagaglio bici consentito. Sbagliare anche un solo kg o le misure dell’imballaggio comporta spese ulteriori spesso di non poco conto.

Generalmente l’imbarco in aereo sulle tratte nazionali con compagnie low cost comporta un costo che va dai 30 ai 60€. A cui spesso vanno aggiunti anche i costi del bagaglio da stiva.

In questo caso la bici va imballata con cura o in una sacca rigida o in un cartone apposito per le bici. Personalmente consiglio la seconda ipotesi per i bassi costi e semplicità di reperibilità.

Imballare la bici nel cartone è un lavoro abbastanza semplice ma che richiede alcune attenzioni particolari: sgonfiate le ruote. Le stive degli aerei non sono pressurizzate come la zona passeggeri. Per evitare che la gomma scoppi è il caso di tenerle sgonfie. Attenzione se avete gomme latticizzate a non sgonfiarle troppo, potrebbero stallonarsi e perdere il liquido.  Smontate sella, cambio posteriore e pedali. Questo lavoro vi permetterà di diminuire l’ingombro della bici. Il cambio smontatelo con attenzione e fissatelo al carro posteriore. Sarà protetto maggiormente in caso di urti. Personalmente consiglio di smontare anche la catena (semplice se avete la falsamaglia) così non rovinerà il telaio. Smontate il manubrio. È sufficiente svitare le viti che lo tengono fissato all’attacco manubrio. Non necessita di smontaggio leve freni e cambio. Anche questa operazione consente di sistemare comodamente la bici nel cartone. 

Sempre avendo cura di rispettare i pesi io aggiungo nel cartone oggetti che sarebbero scomodi da trasportare in aereo. Casco, scarpette, borracce e parte del mio bikepacking.


 

Spedire la bici con Corriere

Questa è in assoluto la soluzione che preferisco nei miei cicloviaggi in Italia. La possibilità di spedire la bicicletta ha moltissimi vantaggi rispetto a treno ed aereo. Innanzitutto non si ha la difficoltà di avere con se un ingombrante scatolone durante il viaggio, e vi assicuro non è poco! Si può agevolmente viaggiare in treno, aereo, mezzi pubblici senza l’assillo di dover caricare e trovare posto per la bicicletta.

Per quanto riguarda i costi in media si spende qualche euro meno rispetto ai costi medi di imbarco in aereo. Ma con tutti i vantaggi appena descritti e con la possibilità di avere sempre traccia della spedizione.

Per questo servizio generalmente mi appoggio al corriere MBE in quanto ha una rete capillare in tutta Italia, prezzi concorrenziali e soprattuto finora si è sempre dimostrato assai rapido ed efficiente. È sufficiente imballare la bici in uno scatolone con le stesse modalità descritte per l’imbarco in aereo, ma con un piccolo sovrapprezzo si può lasciare la bici in un punto MBE e si occuperanno loro direttamente dello smontaggio e dell’imballo. Ma per scrupolo ho sempre preferito imballarla di persona.

Ho spedito la bici dal Trentino dove vivo in Puglia, Sicilia, Sardegna sempre a costi convenienti, con tempo massimo di consegna di tre giorni lavorativi e sempre ritrovato l’imballo senza alcun danno. Spedisco la bici sempre presso la struttura ricettiva dove pernotto la prima notte. Per scrupolo prima di prenotare mi assicuro accettino la spedizione.

Stesse modalità per rispedire la bici a casa. MBE ha una rete davvero capillare di punti in Italia e finora tutto è sempre filato nei migliori dei modi.

Questo sistema però richiede una certa pratica nello smontare e rimontare alcune parti della bici, niente di straordinario beninteso. Solo questione di pratica. A me risulta comodissimo perché ogni volta che devo spedire la bici quest’occasione mi consente un veloce e rapido check di tutta la bici.

 


 

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