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Viaggiatore Lento

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Una pagina per raccontare i miei viaggi in sella a un sogno....

5 days ago

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Finalmente la pioggia anche in Lessinia… ... See MoreSee Less
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2 weeks ago

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Wood Bike Stock 2022Rifugio Lausen Lessinia16-17-18 settembre 2022Un raduno di biciclette per chi ama viaggiare, per chi vorrebbe viaggiare e per chi ha voglia di raccontare, ascoltare e coltivare nuove amicizie.Info e programma su www.woodbikestock.it Vi aspettiamo in Lessinia!!!!MonturaAlta LessiniaRifugio LausenBressan-bike13 Comuni Ristorante e AlbergoMadonna delle VittorieGravel Club ... See MoreSee Less
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2 weeks ago

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I migliori percorsi ciclabili sulle Ferrovie abbandonate d’ItaliaVi racconto le migliori che ho pedalato su www.viaggiatorelento.comL’Italia detiene un patrimonio incredibile di ferrovie abbandonate. Sono il retaggio di un sistema di mobilità capillare che a cavallo del XIX e del XX secolo collegava anche i centri più piccoli della nostra penisola. Pianura o montagna che fosse.Nei miei viaggi in bici lungo la Penisola ricordo spesso lo stupore improvviso di qualche rudere di viadotto ferroviario che spuntava tra le campagne coltivate o nello scoprire qualche galleria nascosta dalla vegetazione.Oggi purtroppo l’enorme patrimonio delle vecchie ferrovie italiane giace in totale stato di abbandono. In qualche caso sono state trasformate in percorsi ciclabili divenuti assai famosi. In altri invece si riescono ancora a percorrere nonostante l’abbandono. Ma la gran parte purtroppo è scomparsa inglobata nella moderna rete stradale o sparita tra le campagne coltivate.Ma vi assicuro che pedalare sul sedime di una vecchia ferrovia abbandonata regala sensazioni e panorami che difficilmente si dimenticano.✅ Vi racconto le migliori che ho pedalato in questi anni nei miei cicloviaggi su www.viaggiatorelento.com ... See MoreSee Less
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2 months ago

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Pedalare il Monte Zugna è un viaggio nella storia, nella paleontologia e nella Divina Commedia Dantesca.www.viaggiatorelento.comSiamo in Vallagarina, a pochi chilometri da Rovereto.“Qual è quella ruina che nel fianco di qua di Trento l’Adice percosse..” (Divina Commedia, Inferno, XII canto, I girone) è il punto di partenza ai piedi del Monte Zugna, tra i resti un’enorme frana preistorica che ha disvelato la più grande collezione d’Europa di impronte di dinosauri fossilizzate.Proseguiamo lungo la Strada degli Artiglieri, opera della propaganda fascista di mitizzazione della Grande Guerra, ma che oggi più che mai ci ricorda l’inutilità delle guerre di conquista.E poi la salita al Coni Zugna, letteralmente immersi in un museo a cielo aperto fatto di postazioni di artiglieria, trincee e gallerie armate dall’Esercito Italiano in quella che fu la primissima linea durante la Prima Guerra Mondiale. La salita ci mostra i resti del fronte austriaco, la terra di nessuno e il fronte italiano.Si pedala immersi tra i resti di baraccamenti, voragini di bombe e cimiteri militari che vorrei fossero sottratti all’ancora attuale visione di parte al fine di onorare in egual modo i caduti di entrambi gli eserciti.La sommità dello Zugna Torta a quota 1780m è la Cima Coppi della giornata. Siamo immersi tra gli enormi impluvi per la raccolta di acqua piovana costruiti prima dagli austriaci e poi perfezionati dal Genio Italiano. L’acqua bene assoluto in tempo di guerra ed oggi ancora troppo sottovalutata nel periodo della peggiore siccità degli ultimi decenni.Un itinerario che merita di essere pedalato in assoluta lentezza per ammirare la grande opera del Museo Storico Italiano della Guerra Onlus di Rovereto, autore delle innumerevoli tabelle esplicative che rendono semplice la comprensione di uno dei peggiori teatri della Grande Guerra.Infine Passo Buole, le “Termopili d’Italia” dove nel 1916 si infranse la Strafexpedition austriaca in quello che era l’ultimo baluardo di difesa per impedire che l’esercito Austrungarico raggiungesse vittorioso la pianura padana.Non un semplice itinerario in bici, ma un lungo viaggio nella storia del nostro Paese che potrebbe far riflettere con maggiore lucidità sugli eventi della nostra attualità.La traccia nel nostro profilo Komoot in questo linkwww.komoot.it/tour/815848363?ref=itd ... See MoreSee Less
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2 months ago

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La Sardegna in bici …www.viaggiatorelento.comPedalare in terra sarda non è solo mare spettacolare e fondali cristallini.La Sardegna in bici è un luogo magico nel suo interno, scrigno di profumi che non dimenticherete più, luoghi dimenticati dall’uomo dove ancora ci si può perdere.La Sardegna in bici è un viaggio lungo 5000 anni di storia sarda. Dalle Domus de Janas, ai nuraghe disseminati ovunque, alla Sardegna fenicia e romana.L’abbiamo pedalata da Alghero a Cagliari lungo un itinerario di 700km attraversando il Marghine e le sue testimonianze prenuragiche.Siamo scesi nel Sinis per scoprire Tharros e i giganti di Mont e Prama. Abbiamo scalato il Monte Arci in un’atmosfera che ci ha ripostati ad un tempo arcadico.Il Campidano, pianoro che ci ha messo in difficoltà in una tre giorni di Maestrale a 90km/h. E poi Montevecchio, le dune di Piscinas e le foreste di Sa Duchessa di ricche di testimonianze ormai abbandonate dell’epopea delle escavazioni minerarie di fine 800.Infine il Sulcis, una scoperta straordinaria di natura e archeologia industriale, fino poi al rientro a Cagliari lunga la bellissima costa sarda.Per il racconto completo, la traccia e la descrizione delle tappe giornalierenel link sotto.www.viaggiatorelento.com/la-sardegna-in-bici/ ... See MoreSee Less
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